MINI CORSO

XILOGRAFIA

 

 

 

 

I materiali sono interamente forniti dalla Scuola

 

Per info, iscrizione e modalità di partecipazione scuoladipittura.allaprima@gmail.com oppure GIACOMOROBERTO 3334778224

 

 

 

PROGRAMMA DEL CORSO

 

 

Il mini corso intende fornire un primo assaggio della xilografia mediante due lezioni di stampa su tavolette di linoleum e stampa a mano.

 

Durante le due giornateverranno esguite le seguenti azioni.

 

Preparazione e intaglio della matrice

riporteremo il disegno sulla lastra di linoleum

Conosceremo e useremo gli strumenti da incisione (sgorbie)

Stamparemo dalle due alle 3 matrici

 

gli studenti sono invitati a contattare l'insegnate allo scopo di venire con disegni già esguiti a casa, così da poter dedicare maggiore attenzione alle fasi di incisione e stampa.

 

PER MOTIVI ESCLUSIVAMENTE LOGISITICI IL CORSO E' A NUMERO CHIUSO, MASSIMO 8 ISCRITTI

 

 


Brevissima storia della Xilografia

 

 

 

 

 

La xilografia è una tecnica di incisione in rilievo che utilizza una matrice di legno incisa ed è il più antico procedimento di stampa.
Il termine Xilografia deriva dal greco xýlon, “legno” e gráphein, “scrivere”

 

Già conosciuta in oriente ein modo rudimentale anche dai romani, in Europa l'uso sistematico della tecnica xilografica viene introdotto nel XIII secolo per la stampa dei tessuti, per  la produzione di immagini religiose, di carte da gioco e illustrazioni di vario genere. e venne utilizzata per la produzione di libri illustrati come alternativa alle copie degli amanuensi.

Nel XV secolo inizia la stampa di libri a caratteri mobili

 

 

E’ nel XVI secolo  che la Xilografia diventa una forma d’arte,

 

Tra lgi artisti principali Albrecht Durer, Lucas Cranach,  di Hans Holbein

 

 

 

Nei secoli seguenti la scoperta dell’incisione calcografica su lastre di metallo relegò la xilografia all’arte popolare e alle stampe

 

 

 

 

 

Nell’ottocento Thomas Bewinch che era un eccellente disegnatore introduce la tecnica delutilizzo dii matrici su legno di testa, cioè su tavolette ricavate segando il tronco dell’albero trasversalmente.

 

Questa nuova tecnica permetteva, di realizzare disegni molto più articolati e definiti, grazie alla maggiore durezza del supporto. Inoltre, la resistenza della tavola consentiva un numero elevato di stampe

 

 

 

Nel XX secolo gli Espressionisti, in particolare Edvard Munch, e i gli espressionisti del gruppo Die Brücke, realizzano in xilografia alcune delle loro opere più significative.

 

 

 

Nel processo di stampa le parti in rilievo, cioè “intonse”, di un’immagine incisa su di un blocco di legno vengono inchiostrate e quindi poste a contatto con carta, tessuto o altro materiale, subito premuti da un torchio (un tempo manuale, poi meccanico).

Il metodo può essere impiegato per realizzare sia stampe artistiche sia decorazioni su stoffa. Esiti molto simili alla xilografia si ottengono con le incisioni su linoleum, procedimento prediletto da Pablo Picasso

 

 

Le varietà di legno maggiormente utilizzate per le matrici sono il bosso tra i legni duri e il faggio, il pero e il sicomoro tra i legni morbidi.

In principio i blocchi erano ricavati tagliando il legno lungo le venature (come si fa per le tavole); solo a partire dal XVIII secolo si cominciò a tagliare i tronchi perpendicolarmente alle venature:

nel primo caso si otteneva una superficie più facilmente intagliabile, nel secondo una superficie più dura ma che consentiva di realizzare disegni più dettagliati.

 

Le xilografie possono essere realizzate anche a colori, usando una matrice per ciascun colore; queste sono state molto popolari, specialmente in Giappone coi pittori dell’Ukiyo-e (Si chiama ukiyo-e, letteralmente ‘pitture del mondo fluttuante’, quell’affascinante forma d’arte giapponese che comprende le xilografie, prodotte in Giappone tra il 1650 e il 1900).

 

Per realizzare stampe a colori è necessario costruire più matriic, una per ogni colore, oppure si può anche lavorare con la tecnica della matrice a perdere, tecnica inventata da Picasso