Tecnica "Alla Prima " che cosa é ? une brevissima storia

 

 

 

Con l’inizio del rinascimento la pittura inizia ad abbandonare i canoni stilistici, simbolici e decorativi propri della pittura gotica.

 

 

 

da Andrea di Bartolo a Raffaello, una rivoluzione nel modo di  vedere e concepire la realtà

 

Nella vallata dell’Arno tra Pisa e Firenze un appassionato e preparato gruppo di ricercatori composto fra gli altri dal Brunelleschi, dal Masaccio e da Donatello stabilirà, facendo anche uso di ricerche matematiche e strumentazioni ottiche i valori di quella che diventerà la pittura del rinascimento e che condizionerà nell’arco di un centinaio d’anni tutta l’ arte europa.

 

 

I valori, poi decodificati dal leon Battista Alberti nel trattato De Pictura, saranno

. la somiglianza

 . la prospettiva

Questi due principi saranno il cardine di un nuoov modo di vedere e di fare arte ed ancora oggi influiscono sul nostor modo di leggere, interpretare e concepire un quadro

 

L’opera che al giorno d’oggi viene considerata la pietra miliare della nuova pittura sono gli affrechi del Masaccio all’interno della cappella Brancacci a Firenze del 1426 ma forse la rpiam opera in assoluto è  il poltittico di Pisa, già dipinto per la chiesa del Carmine di Pisao ggi smembrato in più musei e parzialmente disperso

 

Masaccio - cappella Brancacci -  particolare

 

E’ su questi capisaldiche si innesteranno con il tempo contributi diversi, tra i quali il più importante è sicuramente la pittura fiamminga che porterà un notevole contributo sopratutto in termini tecnici quali l’uso dei colori ad olio nonché l’attenzione ai particolari.

La data che certifica storicamwnte l’incontro e la fusione in un nuovo modo fi fare è l’arrivo a Firenze del trittico Portianri nel 1483 ed opera del pittore fiammingo Hugo Van der Goes. Tale opera sarà ripresa dai pittori locali , vedi l’opera del Ghirlandaio del 1485.

 

Particolari del trittico portinari di Van der Goes e dell'opera del Ghirlandaio

 

 

Al dil à però dell’aspetto puramente tecnico-pittorico e cioè del corretto uso dei colori ad olio e che andranno a sostituire la tempera nella realizzazione delle opere , quella che cambia radicalmente dal 300 al 400 è il modo di vedere e di riprodurre ciè che si vede. E’ proprio Leon Battista Laberti nel suo trattato sulla pittura a definire con puntualità e precisione il metodo per la realizzazione dell’opera e che consisite in tre fasi e cioé

 

La circumscriptio consiste nel tracciare il contorno dei corpi;

La compositio è il disegno delle linee che uniscono i contorni dei corpi e perciò la disposizione narrativa della scena pittorica

 

La receptio luminum tratta dei colori e della luce.

 

Questi tre semplici passaggi costituiscono ancora al giorno d’oggi , al di là della tecnica che si usi, un modo per la realizzazione di un’opera dal vero , figura, paesaggio o natura morta 

 

 

In seguito alcuni degli artisti più grandi d’europa ( da Girogione a Caravaggio, da Velasquez a Rembrandt ) hanno portato alle estreme conseguenze questo metodo realizzando opere di inestimabile valore dedicando pochissimo tempo al disegno iniziale, spesso quasi inesitente e necessario esclusivamente alla essenziale impostazione delle corrette prorporzioni.

 

Caravaggio e Rembrandt

 

 

Questo tipo di  lavoro  poteva essere realizzato grazie alla completa messa a punto di un modus operandi (alla Prima ) che prevede la realizzazione dell’opera in modo diretto, spesso in una sola seduta,8almenoi nella asua sbozzatura,  grazie alla corretta capacità di vedere e riconsocere i giusti valori tonali, luci e ombre e alla perizia tecnica di saperli riportare e d istribuire sulla tela.

 

 

Questo modo di vedere, che è rivoluzionario  per ogni pittore che  si accosti la prima volta a questa tecnica,  dona all’artista un ‘enorme libertà unica nel modo di conceprire ed indirizzare il suo lavoro.

 

Questo modo di “vedere e-realizzare” è reso possibile in ognuno mediante l'attivazione di nuovi meccansimi mentali grazie alla pratica di  appositi e graduali esericizi e specifiche  esercitazioni.


Questa tecnica  è alla portata di tutti coloro che abbiano un minimo di dimestichezza con la pittura ad olio e la capacità di vedere e riportare le prorprozioni.

 

In mancanza di uno di questi requisiti si rendono necessari esercizi specifici preparatori

 

Saper padroneggiare questo metodo permette all’autore di indiirizzare la sua opera verso qualsiasi stile pittorico quali il realismo o l’impressionismo, il cubismo o l’espressionismo, perché costituisce una chiave che permette di aprire più porte contemporaneamente. Si tratta quindi di una meta-tecnica che permette allo studente la specializzazione nel modo di lavorare che più si avvicina al suo gusto e alle sue capacità.